Possiamo continuare il nostro "discorso" sul razzismo riflettendo sulla Chiesa di fronte a questo fenomeno? E' vero che a prima vista può sembrare assurdo parlare di una posizione ecclesiale di fronte al fenomeno del razzismo, dal momento che per la sua stessa natura cattolica, la Chiesa non può avere altra collocazione che quella della condanna del razzismo e di ogni ideologia che stia alla base di questo fenomeno.
Ma poichè la Chiesa incarna il messaggio ricevuto da Cristo nelle culture con le quali si incontra, non sempre può o sa condannare il male, rimanendone immune ed estranea.
Sappiamo bene dalla storia, che spesso la Chiesa ha trovato un "modus vivendi" con ideologie e culture pienamente in antitesi con il suo messaggio, e questo lo diciamo non per dare un giudizio morale, che sarebbe estremamente complesso, ma per costatare che porsi la domanda iniziale (la Chiesa di fronte al fenomeno del razzismo) è del tutto legittimo.
Qualche cenno storico.
Se è vero che la CARITA' è il centro e il cuore del messaggio cristiano, ne consegue che ogni, pur minima, forma di razzismo è un vero e proprio attentato al cristianesimo stesso, poichè implica il disprezzo dell'altro, e l'altro è pur sempre prossimo.
Un particolare giudizio va riservato al Medioevo, quando le violenze contro  ebrei e mori, promosse e benedette dalla Chiesa, non avevano certamente carattere razzista, ma si trattava di vere lotte e guerre di religione contro gli  infedeli. Ma bisogna notare che quello fu il periodo storico in cui a causa di pellegrinaggi o trasmigrazioni si conobbe una libera e ampia circolazione di persone senza pregiudizi di nazionalità o di razza. Le più alte cariche di responsabilità ecclesiale vennero assunte senza restrizioni nazionalistiche.
Con la scoperta dell'America, da parte degli spagnoli, nel secolo XVI, inizia un'epoca in cui il disprezzo dell'altro come appartenente ad una classe inferiore, sembra dominare le relazioni internazionali. E proprio a questo riguardo Paolo III nel maggio e giugno del 1537 pubblica una serie di bolle che reppresentano la prima presa di posizione ufficiale della Chiesa contro il razzismo.
Il Pontefice avvertito da Bartolomeo de las Casas e dai Domenicani, di quanto stava accadendo nelle terre conquistate, non esita ad affermare che il razzismo è ispirato da Satana e quindi ogni sua manifestazione è peccaminosa. Don Angelo. (Continua)